Sabato 16 Febbraio 2019
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Stagione Capitale 2018/2019 \ Ripensare Partecipazione e Diritti

In collaborazione con Fondazione Matera-Basilicata 2019

La distanza tra cittadini e istituzioni oggi appare incolmabile. Siamo di fronte a sfide che sembrano insuperabili se affidate alle sole istituzioni. Perché non affrontarle chiamando a raccolta le intelligenze e le energie dei cittadini?

Contesti di disimpegno e di chiusura sono rianimati da cittadini che scoprono una dimensione di partecipazione e responsabilità condivisa, di coinvolgimento diretto in progetti di respiro civile e politico, in forme nuove di collaborazione con le istituzioni. L’attivismo è la molla per innescare processi di cambiamento e percorsi di crescita nell’acquisizione di consapevolezza e competenze.

In un percorso in quattro tappe Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in partnership con Fondazione Matera-Basilicata 2019 in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, intende approfondire i processi di partecipazione dal basso; analizzando pratiche di cittadinanza attiva che a livello nazionale ed europeo sono state in grado di rinnovare comunità, rilanciare economie, riscoprire il valore del patto sociale, sulla base di identità e pratiche includenti.

Quattro appuntamenti, tra Milano, Bruxelles e Matera, con ospiti internazionali che indagano le possibilità dell’attivismo civico per definire nuove forme di democrazia e di economia, innescare pensieri e azioni capaci di cambiare la realtà e generare nuova qualità sociale.

CON: Giovanni Moro – Fondazione per la cittadinanza attiva

Prossimi appuntamenti
20 GIUGNO, Milano
Democrazia è: il potere di progettare il futuro
CON: Rutger Bregman* – Storico e scrittore
*invitato

Appuntamenti precedenti
29 OTTOBRE, Milano
Democrazia è: il potere di decidere
CON: Richard Bellamy – EUI, European University Institute

1 FEBBRAIO 2019, Bruxelles
Democrazia è: il potere di trasformare la realtà
CON: Yves Sintomer – Centre Marc Bloch

Fondazione Feltrinelli

La politica italiana e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
A che punto siamo?

Mercoledì 27 febbraio 2019
dalle 09:30 alle 13:30

Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari
Camera dei Deputati
Via di Campo Marzio, 78

A oltre tre anni dalla sottoscrizione dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, molti Paesi si sono dotati di strategie articolate e vincolanti per contribuire allo sforzo globale necessario per assicurare un futuro al nostro mondo. In questo periodo, l’impegno della comunità internazionale ha consentito di assumere importanti decisioni su tematiche complesse, ma su altre – come la lotta al cambiamento climatico - sono emersi arretramenti e contrasti tra Paesi e aree geopolitiche.

Per confrontare la posizione delle forze politiche italiane su queste tematiche, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 220 tra i più importanti soggetti dell’economia e della società italiana, organizza un incontro pubblico presso la Camera dei Deputati. A partire dalle proposte contenute nel Rapporto ASviS, dall’analisi dell’impatto della Legge di Bilancio e dagli impegni assunti ufficialmente da gran parte dei partiti e movimenti alla vigilia delle elezioni politiche del 2018, con questo dibattito si intende stimolare l’assunzione di impegni concreti per accelerare il cammino dell’Italia verso lo sviluppo sostenibile.

Nel corso dell’evento verranno illustrati gli indicatori sintetici aggiornati sulla condizione dell’Italia rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

La partecipazione all'evento sarà possibile solo previa registrazione e fino ad esaurimento posti.
Per partecipare è necessario registrarsi online e ricevere la mail di conferma accredito.

Per registrarsi clicca qui

Venerdì 21 dicembre 2018 Ore 11-17

Convegno organizzato dalla Fondazione Basso:

Anni ‘70 – Bilancio di un dibattito in corso

Sala Conferenze della Fondazione Basso

Ne discutono:
Duccio Basosi, Fabrizio Barca, Agostino Bistarelli, Mauro Campus, Antonello Ciervo, Alessio Gagliardi, Chiara Giorgi, Giulio Marcon, Giancarlo Monina, Giovanni Moro, Catia Papa, Mariuccia Salvati, Francesca Socrate, Ermanno Taviani.

 

 

 

 

 

Novara, 1 dicembre 2018 – Scuola di partecipazione e cittadinanza. Interviene Emma Amiconi


Scuola di Partecipazione e Cittadinanza 2018/19

Il progetto si rivolge a tutte le persone che vogliono approfondire queste tematiche o che sono già impegnate nell’ambito sociale e politico, in modo particolare a giovani degli ultimi anni delle Scuole Superiori, universitari o lavoratori (dai 18 anni in su). È richiesta a tutti la disponibilità a mettersi in discussione, abbandonando posizioni preconcette e lasciandosi profondamente coinvolgere dalle riflessioni e dai contenuti proposti.

Il Programma

16 NOVEMBRE 2018
La Politica: ma ha ancora un significato?
Beppe Elia, Presidente Nazionale del Meic - Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale

1° DICEMBRE 2018
La Politica tra disimpegno e cittadinanza attiva
Emma Presidente di Fondaca - Fondazione per la cittadinanza attiva

15 DICEMBRE 2018
La Politica: è possibile fidarsi delle istituzioni?
Rocco D’Ambrosio, ordinario di filosofia politica PUG Roma direttore delle scuole di “Cercasi un fine”

19 GENNAIO 2019
Legalità & Politica: un’utopia o una necessità?
Marilinda Mineccia, procuratore capo della Repubblica di Novara

23 FEBBRAIO 2019
La Politica tra Finanza ed Economia
Davide Maggi, docente di Economia Aziendale all’Università del Piemonte Oriental

23 MARZO 2019
La Politica alla prova del Welfare
Pasquale Seddio, docente di Economia Aziendale all’Università del Piemonte Orientale

4 MAGGIO 2019
La Politica invasa dai… migranti!
Oliviero Forti, Responsabile Ufficio Immigrazione - Caritas Italiana

 

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Roma, 10 Dicembre 2018 - Dal buio alla speranza: 1938/1948. Il significato di due anniversari

 

 

 

 

 

 

Roma, 12 novembre 2018, Sapienza Università di Roma.

Convegno Nazionale promosso da Fondazione Grandi, Fratelli Rosselli, Koiné, Italia che verrà, Mondo Operaio, Riformismo e Solidarietà.

Vedi il programma

 

 

 

 

L'Istituto "Vittorio Bachelet" bandisce l'Edizione 2018 del Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea sullo sviluppo e la riforma delle istituzioni democratiche, la partecipazione e la cittadinanza attiva.
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro venerdì 7 dicembre 2018, i requisiti e le modalità di partecipazione sono indicate nel bando.

Per maggiori informazioni clicca qui

 

 

Ha preso avvio il 7 settembre 2018, in occasione del seminario nazionale “Uno, due, tre … pronti via!”, il progetto Bella Presenza: metodi, relazioni e pratiche nella comunità educante, che vede la Cooperativa sociale Dedalus di Napoli capofila di un partenariato di oltre 60 realtà pubbliche e del Terzo settore.

L’idea di fondo del progetto è che la bellezza, riconosciuta come valore chiave per orientare l’agire educativo e pedagogico, consenta la scoperta di risorse anche nei contesti più fragili e che insieme alla presenza, alla consapevolezza e al protagonismo dei giovani, serva a valorizzare le competenze, i desideri e le aspirazioni di tanti giovani privati della stessa possibilità di cittadinanza.

Il progetto, selezionato dalla impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, vuole essere un laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione di metodi, idee e attività tese a contrastare la povertà educativa dentro un’idea di fondo che colloca il lavoro educativo in una dimensione politico-culturale orientata a trasformare l’esperienza in proposta di orientamenti e indirizzi di policy locale e nazionale.

Il ruolo di FONDACA sarà quello di contribuire ad approfondire con i giovani delle scuole i diversi aspetti della cittadinanza e di sperimentare concretamente forme di accesso a questa dimensione. Il “laboratorio sulla cittadinanza” ha infatti l’obiettivo di fare maturare nei ragazzi la consapevolezza che la cittadinanza è uno dei principali meccanismi di inclusione nella società: un’inclusione che è possibile attraverso le porte di accesso dell’appartenenza, del riconoscimento dei diritti e dei doveri e, infine, della partecipazione.

Il progetto è realizzato in tre regioni italiane, Campania, Piemonte e Toscana, dove oltre alla Cooperativa Dedalus, sono in prima fila la cooperativa Labins di Torino e Oxfam Italia rispettivamente referenti delle reti piemontesi e toscane.

Sogni, incubi, realtà. Democrazia e partecipazione nell’era dell’incertezza

Dall’11 al 14 ottobre 2018 torna a L’Aquila il Festival della Partecipazione, edizione 2018, promosso da ActionAid e Cittadinanzattiva con il contributo di SlowFood, in collaborazione con il Comune dell’Aquila.

Anche quest’anno, per quattro giorni, la città sarà invasa da decine di incontri, confronti, laboratori, conferenze, spettacoli che racconteranno l’Italia, le forme che sta assumendo e il suo futuro da una prospettiva unica: la partecipazione attiva dei cittadini.

L'edizione 2018 è stata presentata l’11 giugno a Palazzo Fibbioni da Francesco Bignotti, Assessore al Sociale del Comune dell’Aquila, Marco Gessini di Action Aid, project manager del festival, Emma Amiconi presidente di Fondaca (Fondazione per la cittadinanza attiva), think thank europeo partner del festival,  Paolo Tella, coordinatore territoriale di Cittadinanzattiva L'Aquila, Rita Salvatore di Slow Food L'Aquila.

Nell’illustrare lo scopo del Festival, Emma Amiconi ha sottolineato che partecipazione è quel processo per cui i cittadini concorrono attivamente alla definizione delle finalità, degli obiettivi e delle regole di convivenza e democrazia connesse all’interesse generale. Un processo che viene messo in atto attraverso molteplici forme e pratiche collettive, talvolta anche di carattere conflittuale."Il sogno di una democrazia istantanea - ha affermato la presidente di Fondaca - in cui basta una rete telematica per connettere le persone e un clic per prendere decisioni istantanee saltando tutte le mediazioni, gli approfondimenti e le verifiche non ci convince. Così come non ci convince l'idea che si debba tornare al passato, a quando i cittadini delegavano in toto ai partiti la responsabilità di decidere. Ma è illusorio pensare anche che la crisi della democraiza e della politica possano essere risolte mediante la figura del cittadino sorvegliante, ammonitore, controllore. Sono interpretazioni del concetto di partecipazione riduttive, che non esauriscono le responsabilità civiche dei cittadini".

IL PROGRAMMA COMPLETO

 

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